Come Tutankhamon, anche l’uomo delle nevi sta uccidendo i responsabili del suo ritrovamento. I sei principali
protagonisti della spedizione sono morti in pochi anni.
Ma in ottobre, a pochi chilometri dai misteri di Ötzi, le cantine dell’Oltradige
sono in festa e aprono le porte agli appassionati degustatori...
Domenica 23 ottobre 2005
Ötzi, l’uomo ritrovato sulle Alpi nel 1991 dopo 5300 anni passati nel ghiaccio, è protagonista di un’inquietante leggenda che
ricorda quella di Tutankhamon.
Il medico legale che analizzò la mummia morì nel 1992.
Nello stesso anno la guida alpina che aveva guidato la spedizione morì una escursione.
Nel 2004 si spense per un cancro il capo della troupe TV che aveva documentato il ritrovamento.
Sempre nel 2004, assiderato tra i ghiacci, proprio come Ötzi, ha perso la vita l’escursionista che aveva avvistato per primo
la mummia.
Ancora nel 2004 un attacco cardiaco ha stroncato il capo della spedizione.
Quattro mesi fa la sclerosi ha ucciso l’archeologo che aveva studiato la mummia.
Quello di Ötzi fu un ritrovamento eccezionale, poiché documenta visivamente lo stile e le condizioni di vita in età preistorica.
Oggi la mummia è un business: intorno al corpo e agli oggetti posseduti dal misterioso viaggiatore è stato allestito un
modernissimo e straordinario museo che attira migliaia di visitatori.
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